a cura di Claudio Mele

Esonero
L’esonero! Questa è la peggior sconfitta di un allenatore. Generalmente il suo arrivo lo si percepisce già un po’ di tempo prima.
L’ambiente che ti accoglieva col sorriso, quello che non esitava due volte a salutarti, che sentivi vicino anche fuori dal campo ad un certo punto lo senti distante, freddo, ti saluta perché lo deve fare ma poi appena può ti volta le spalle. Ecco, quando cambia il profumo dell’ambiente inizi a pensarci su. Analizzi la situazione e pensi: “Bene, questo mi potrebbe dare una motivazione in più ….” ma poi continui a pensarci, a rileggere, a rivivere tutto quello che hai fatto e capisci che di colpe ne hai poche, che non servono altre motivazione. Le tue ce l’hai, ce l’hai sempre avute e sono quelle giuste. Devi continuare così, anche se sai di poterlo fare ancora per poco.
Respirare questo profumo infatti potrebbe portare ad essere più motivati solo se fino a quel momento non hai dato il massimo, ti sei accontentato di un piccolo risultato o ancora se per diversi motivi hai perso gli stimoli o ti sei concentrato troppo su un falso problema. Al contrario però, aggiunge pressione negativa se tu sai di aver lavorato bene e nonostante ciò sai di aver fatto degli errori, che poi non sono così gravi. Sai di poterne uscire, di migliorarti se solo ti lasciassero lavorare, ma ormai è troppo tardi, la decisione è stata presa. L’ambiente ora non profuma, al contrario, il suo odore da’ fastidio. E quando arriva il suo momento ti rendi conto che è la sconfitta peggiore.
Generalmente la giustificazione che ti viene riferita non è quella reale. E allora qual è? Cerchi di darti una risposta, ci riesci ma è troppo banale e non l’accetti. Rivivi il tutto di nuovo prendendo strade diverse per cercare sempre la tua risposta. La trovi, ma è sempre la stessa …
La risposta non ti piace ma la devi accettare, non hai altra scelta.
Ora però devi pensare ad andare avanti. Ancora una volta e poi di nuovo finchè non sei sicuro di aver preso tutto: rielabora tutto il percorso, sia quando l’ambiente profumava che quando il suo odore ha iniziato a cambiare. Seleziona le cose positive e quelle negative. Soffermati su quest’ultime e cerca di trovarne la giusta soluzione. Sono quelle più importanti, quelle su cui devi lavorare. Le cose positive fanno parte di te stesso. Le hai fatte perché le pensavi, perché ci credevi, perché c’avevi le giuste motivazioni.
Non puoi dimenticarti però L’ULTIMO ALLENAMENTO, L’ULTIMO SGUARDO, LE ULTIME PAROLE, L’ULTIMO ABBRACCIO COI TUOI RAGAZZI – QUELLI Sì CHE SONO VERI, QUELLE LACRIME TI STANNO DICENDO CHE HAI LAVORATO BENE, CHE HAI LASCIATO IL SEGNO, CHE LO SPOGLIATOIO ANCORA PROFUMAVA. TI VOLEVA E TU VOLEVI LUI, però ormai è tardi, qualcun altro ha deciso per te.
FA PARTE DEL GIOCO:
E’ LA SCONFITTA PEGGIORE MA NELLA VITA C’E’ SEMPRE LA RIVINCITA!






