Anche su YouTube
Giuoco Calcio - YouTube
Scuola Calcio
Scuola Calcio
Tecnico Tattica
Analisi Tecnico - Tattica
Calcio: Infortuni
Infortuni nel Calcio
Pensieri & pallone
Pensieri e Pallone
Anche su Facebook
Giuoco Calcio on Facebook
Archivio
Segnalato su…

4-4-2 interpretazione semplificata

A cura di Claudio Mele

Per rimediare a due situazioni da cui non sono riuscito a raggiungere il risultato prestabilito ho cercato di interpretare e di semplificare il classico 4 – 4 – 2.

La prima di queste situazioni riguarda la fase di possesso e coinvolge in particolare il reparto d’attacco.

Generalmente ai due attaccanti viene chiesto di fare movimenti diversi tra loro, in modo che uno giochi sul corto mentre l’altro attacca la profondità. In questa stagione personalmente con tutte le variabili a favore sono riuscito ad ottenere questo risultato nel primo periodo, nell’ultima parte del campionato invece in seguito a diversi fattori che si sono concentrati sono arrivati dei risultati negativi portando tra l’altro un insicurezza generale e così quello che fino a qualche mese fa sembrava facilissimo ora sembra irraggiungibile.

Per questo, mantenendo sempre lo stesso principio riguardo i movimenti degli attaccanti, ho provato a dare dei punti fissi. Ovvero, gioco con un attaccante centrale mentre l’altro parte dalla linea dei centrocampisti. In questo modo la squadra ha sempre un attaccante che gioca sul corto (attaccante centrale) e un giocatore che attacca la profondità (inserimento di un centrocampista interno).

Ovviamente il centrocampista centrale che s’inserisce non partecipa alla manovra perché in questa fase ha il compito di avvicinarsi al reparto difensivo avversario.

L’inserimento del centrocampista interno l’ho suddiviso in 3 parti.

1 – Distacco dal reparto di centrocampo
2 – Avvicinamento al reparto difensivo avversario
3 – Attacco alla profondità

Durante la prima fase il centrocampista arretrato (ricordiamo che si parte col 4 – 1 – 4 – 1) prende il posto del centrocampista che si è staccato; la seconda fase viene realizzata in corsa leggera e nel frattempo si legge lo spazio da attaccare; la terza fase prevede un cambio di velocità e attacco alla palla.

Il tempo di gioco (cioè quando si deve staccare il centrocampista interno) lo detta l’attaccante centrale col suo movimento incontro. Dal momento che questo gioca la palla, in pochi secondi bisogna servire la profondità del compagno inseritosi.

La seconda situazione invece riguarda la fase di non possesso.

Al fine di dare maggiore sicurezza al reparto difensivo, ho deciso di sfruttare il giocatore davanti alla difesa per rinforzare la zona centrale del reparto quando il gioco avversario è concentrato su una zona esterna del campo.

In questo modo anche se un esterno basso va in pressione sul diretto avversario in possesso di palla, il centrocampista arretrato si inserisce tra i due difensori centrali ricostruendo così la difesa a 4.

D’altra parte in fase di non possesso l’obiettivo principale è quello di non prendere gol e cercare di riconquistare il pallone.

Io credo che adottando queste due semplici soluzioni il classico 4 – 4- 2 non viene stravolto e oltretutto credo che per i ragazzi sia di semplice comprensione.

Alla base di tutto ciò ovviamente c’è il lavoro da svolgere durante gli allenamenti. Per raggiungere questi obiettivi io propongo delle partite a tema, il 5 c 2, il 6 c 4, il 5 c 0 il 6 c 0 e così via. Credo inoltre che sia indispensabile informare i propri giocatori su quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere e il perché.

    Vedi anche:

    • Principio Della Velocità D’Esecuzione
    • Il Principio Dell’Uno Contro Uno
    • GOAL FACILE – Il Gesto Tecnico al Centro delle Palle Inattive
    • Il calcio è uno stile di vita
    • La sconfitta peggiore
    • STAGE CALCIO & TECNICA
    • Progressione didattica sulla fase di non possesso
    • IL DUE CONTRO UNO – PROGRESSIONE DIDATTICA
    • Semplici segreti per l’attaccante …
    • Difesa a Uomo e Difesa a Zona

    Lascia un Commento

    Anti-Spam Protection by WP-SpamFree