
Distorsione alla Caviglia
A cura di CLAUDIO MELE
La distorsione della Caviglia è il trauma di più frequente osservazione in quasi tutti i tipi di sport. Avviene a causa di sollecitazioni importanti che coinvolgono i legamenti della caviglia. I legamenti sono delle strutture resistenti, come delle corde, che mantengono in buona stabilità le ossa, ma consentono allo stesso tempo il necessario movimento articolare. Il meccanismo più comune della distorsione è un movimento di rotazione interna della caviglia.
Le distorsioni della caviglia sono classificate in base alla quantità del danno verificatosi sui legamenti. Ciò è possibile valutarlo oltre all’esame clinico anche con delle indagini strumentali quali ad es. la RMN (risonanza magnetica nucleare).
Le distorsioni possono essere classificate in:
Distorsione di primo grado.
Le distorsioni di primo grado comportano uno “stiramento” dei legamenti senza rottura. La caviglia si gonfia moderatamente senza procurare instabilità. Con una riabilitazione idonea il ritorno all’attività sportiva è possibile dopo una o due settimane.
Distorsione di secondo grado.
Una distorsione di secondo grado comporta una rottura parziale dei legamenti. E’ associata ad una tumefazione conseguente ad un sanguinamento dei tessuti della caviglia che ha subito i danni. Poiché si tratta di una rottura parziale. Il trattamento iniziale richiede ghiaccio, l’elevazione, la compressione, il riposo, seguito da un programma di riabilitazione. L’attività sportiva dovrà essere limitata per un periodo di quattro – sei settimane. Sarà estremamente importante un programma riabilitativo e di reinserimento nell’attività sportiva.
Distorsioni di terzo grado.
Le distorsioni di terzo grado sono le più gravi e comportano una rottura completa dei legamenti. La caviglia in conseguenza del trauma sarà instabile e dovrà essere trattata con un gesso o addirittura essere operata. Questo tipo di trauma necessita di un lungo programma di riabilitazione e può portare ad un esito d’instabilità della caviglia. Per ottenere risultati non solo migliori ma anche più sicuri spesso è necessario intervenire chirurgicamente e suturare i legamenti rotti.
Trattamento iniziale
Per i primi due tre giorni ghiaccio, elevazione e fasciatura compressiva. Il ghiaccio dovrebbe essere applicato quindici – venti minuti, per quattro volte al giorno. La caviglia potrebbe richiedere l’uso di un tutore per proteggerla da ulteriori possibili distorsioni. La caviglia dovrà essere alzata frequentemente, durante la giornata, sopra il livello del cuore. Potrebbe risultare utile adottare l’uso di farmaci antinfiammatori. Una volta che la sintomatologia acuta regredisce, s’inizia immediatamente un programma riabilitativo.
Riabilitazione Precoce.
La riabilitazione precoce consiste in movimenti progressivi della caviglia, specialmente stretching. Una volta riacquistato un movimento pressoché normale s’inizierà un programma di potenziamento muscolare. Sono estremamente validi gli esercizi con una corda elastica.
Riabilitazione finale.
S’iniziano a praticare esercizi di potenziamento muscolare e la ginnastica propriocettiva. Prima di tornare all’attività sportiva si dovrebbe essere in grado di correre e fare uno sprint in linea retta con facilità, così come fare figure ad otto o cambi di direzione senza avvertire alcun dolore.






