Archivi per la categoria ‘Riflessioni’
Tu dimmi che lo sai non serve fare finta
vorresti già averla vinta.
Se siamo qui da un’ora
è solo per giocare, ma a tutti noi potrebbe non bastare
E con voi in campo, io sono tranquillo,
son sicuro che vinciamo
e voglio vincerla sai, io voglio vincer con voi.
Se anche a voi vi va, cercatela
possiamo vincerla, non serve un miracolo
in campo una squadra la vincerà
dai stiamo tutti uniti perché
La vinciamo solo così!
… solo così
Ma perchè devi avere paura del tuo potere
e non lasciarti andare
se, se non sei convinto
non arriverà, è un peccato dargliela vinta
ma dai ne son convinto anch’io
Dobbiamo crederci e la vinciamo
e voglio vincerla sai, io voglio vincer con voi
Ma se ti va,
nananana
puoi vincerla
nananana
non trovar la scusa
—————-
che tu sei teso
—————-
la vittoria porta l’allegria
è già troppa questa malinconia che se ci prende non va più via
nanana
perché io nel calcio non pensavo di trovare mai più
quello che nel giro di poco tempo mi hai gia dato tu
nanana
perché io e te per cercare di capire chi siamo
siamo andati avanti che alla fine vuoi veder che vinciamo
nanana
perché io nel calcio non pensavo di trovare mai più
nananana
quello che nel giro di poco tempo mi hai gia dato tu
nananana
perché io e te per cercare di capire chi siamo
nananana
siamo andati avanti che alla fine vuoi vedere che vinciamo
Se mi guardo nello specchio
dopo il sabato che ho passato
sono sempre più avvilito
più depresso e demotivato
è l’amara confessione
di un ragazzo che sognava,
forse è l’ultima occasione
che ho di essere me stesso.
Quando ho iniziato a giocare
come sempre per le illusioni
e sono stato il dispiacere
di parenti e genitori
sono uno di quei figli
di sognatori incoerenti
che valutando anche ai figli
gli rispondono fra i denti
Vaffanculo Vaffanculo
Ma la tribuna è Leggi il resto di questo articolo »

A cura di Claudio Mele
Il calcio è uno stile di vita …
Il calciatore deve rispettarsi. Lo fanno in pochi …!
Giocare a calcio è divertimento e se stai male divertirsi diventa difficile …
Se vado al campo senza aver mangiato a pranzo – a breve le forze finiranno e non avrò le energie per correre dietro al pallone come vorrei.
Se vado al campo appena dopo mangiato o addirittura col panino o le patatine in mano – non potrò correre come voglio, il mio fisico sta pensando a smaltire il cibo e non è pronto per correre, non me lo fa fare.
Se vado al campo con gli scarpini bagnati – non avrò la sensibilità di sempre sui piedi, si raffredderanno presto e non riuscirò a correre dietro il pallone.
Se vado al campo con gli scarpini troppo grandi o troppo piccoli – non avrò il giusto equilibrio, mi faranno male i piedi, l’impatto col pallone e il mio modo di correre non sarà naturale.
Se piove e non porto il k-way – in pochi minuti sarò tutto bagnato, i miei vestiti peseranno tantissimo e correre dietro il pallone sarà più difficile.
Se fa freddo e non ho i guanti, la tuta, o altro materiale necessario – la mia attenzione sarà rivolta a coprirmi inizierò a pensare che non è il modo giusto per allenarsi, insomma penso ad altro.
Se la borsa non l’ho preparata io – nel cambiarmi troverò qu Leggi il resto di questo articolo »

A cura di Claudio Mele
OSSERVATORE PER LA REGIONE LAZIO PER CONTO DELLA RO. AN. FOOTBALL MANAGEMENT
Stai andando a scuola, tra poco entrerai in classe e con i tuoi compagni affronterai quel giorno di scuola come tanti altri. Passerai dei minuti sdraiato sul banco fino a svegliarti del tutto, a sperare che non t’interroghino, a copiare velocemente i compiti non fatti il giorno prima, e ancora a ridere ridere e ridere coi tuoi compagni, a guardare l’orologio ogni 10 minuti, a cercare lo sguardo della tua compagna di classe, a ripassare velocemente perché sai che tra poco t’interrogano, a leggere qualche frase qua e la sui libri per saper rispondere qualcosa se dovessero chiamare te, … ma oggi è sabato e per te non è un giorno come gli altri …Tra poche ore ti ritroverai su un campo di calcio indosserai dei colori, ti preparerai a lottare con i tuoi compagni per qualcosa che ti fa impazzire, per raggiungere il tuo obiettivo, per dimostrare che sei valido, per fare quello che hai imparato in settimana, per sfogarti e liberare la testa dai tuoi piccoli ma grandi problemi, e allora non ti basta ridere, leggere, copiare, cercare gli sguardi della compagna, fare i dispetti a un compagno, scherzare col professore e allora eccoti navigare nei tuoi pensieri…
… Inizi la tua partita! “Oggi gioco lì, faccio questo, faccio quest’altro, ecco se faccio gol ….., anzi faccio gol e ….”. Tutto questo è importante, è fantastico, è vitale ma questa partita, giocata così è facile… .Quella vera inizia tra poche ore, sognare, lì non basta, ci vuole concentrazione, intesa coi compagni, fiducia nella squadra, volontà di lottare e voglia di divertirsi, …
Tu lo sai benissimo che …In settimana pensavi alla partita, oggi prima di andare a scuola pensavi alla partita, mentre t’interrogavano pensavi alla partita. C’hai pensato fin troppo! Ora basta pensare alla partita: GIOCALA!
a cura di Claudio Mele

Esonero
L’esonero! Questa è la peggior sconfitta di un allenatore. Generalmente il suo arrivo lo si percepisce già un po’ di tempo prima.
L’ambiente che ti accoglieva col sorriso, quello che non esitava due volte a salutarti, che sentivi vicino anche fuori dal campo ad un certo punto lo senti distante, freddo, ti saluta perché lo deve fare ma poi appena può ti volta le spalle. Ecco, quando cambia il profumo dell’ambiente inizi a pensarci su. Analizzi la situazione e pensi: “Bene, questo mi potrebbe dare una motivazione in più ….” ma poi continui a pensarci, a rileggere, a rivivere tutto quello che hai fatto e capisci che di colpe ne hai poche, che non servono altre motivazione. Le tue ce l’hai, ce l’hai sempre avute e sono quelle giuste. Devi continuare così, anche se sai di poterlo fare ancora per poco.
Respirare questo profumo infatti potrebbe portare ad essere più motivati solo se fino a quel momento non hai dato il massimo, ti sei accontentato di un piccolo risultato o ancora se per diversi motivi hai perso gli stimoli o ti sei concentrato troppo su un falso problema. Al contrario però, aggiunge pressione negativa se tu sai di aver lavorato bene e nonostante ciò sai di aver fatto degli errori, che poi non sono così gravi. Sai di poterne uscire, di migliorarti se solo ti lasciassero lavorare, ma ormai è troppo tardi, la decisione è stata presa. L’ambiente ora non profuma, al contrario, il suo odore da’ fastidio. E quando arriva il suo momento ti rendi conto che è la sconfitta peggiore.
Generalmente la giustificazione che ti viene riferita non è quella reale. E allora qual è? Cerchi di darti una risposta, ci riesci ma è troppo banale e non l’accetti. Rivivi il tutto di nuovo prendendo strade diverse per cercare sempre la tua risposta. La trovi, ma è sempre la stessa …
La risposta non ti piace ma la devi accettare, non hai altra scelta.
Ora però devi pensare ad andare avanti. Ancora una volta e poi di nuovo finchè non sei sicuro di aver Leggi il resto di questo articolo »

Segreti per l'attaccante ...
Semplici segreti per l’attaccante per ricevere agevolmente palla
a cura di CLAUDIO MELE
Il difensore più marca meno copre
Questo vuol dire che se il difensore è impegnato nel marcare attentamente il suo diretto avversario non riesce a coprire bene lo spazio circostante quindi in questo caso si può mettere in difficoltà il reparto difensivo avversario giocando palla nello spazio.
Il difensore più copre meno Leggi il resto di questo articolo »
è come inseguire gli obiettivi della vita,
ogni tanto lo puoi raggiungere,
ogni tanto ti può sfuggire.
Affrontare un avversario
è come affrontare le difficoltà quotidiane,
a volte ti supera,
a volte riesci a bloccarlo,
sapendo che non devi mai smettere di correre.
Vedere il pallone gonfiare la rete,
è come sentire il proprio cuore
riempirsi di gioia.
Grazie calcio,
per avermi insegnato
a vivere giocando.
Gianluca Pessotto
a cura di Claudio Mele
Lunedì 19 Aprile presso il Palazzo Coni di Roma l’Associazione Italiana Allenatori Calcio del Lazio ha organizzato un incontro tra i suoi tesserati e Mister Zdenek Zeman.
Oltre all’ex allenatore di Foggia, Roma, Lazio, Salernitana, Avellino, Lecce e Brescia erano presenti anche altri allenatori professionisti tra cui Antonio Petrelli e Giancarlo De Sisti.
Di seguito riportiamo alcune considerazioni fatte durante l’incontro. Il tema centrale ovviamente è stato il Leggi il resto di questo articolo »

Esultanze Pazze !!!
A cura di CLAUDIO MELE
Fare gol è il premio, è la motivazione, è l’obiettivo, è il cuore del gioco del calcio.
Ha la stessa importanza di raggiungere l’arrivo in una maratona o ancora superare un esame o raggiungere qualsiasi altro obiettivo. E tutto questo merita una ricompensa, anche piccola, anche solo personale ma una gratificazione è indispensabile.
Segna quel momento, lo fa ricordare a lungo e con sé si ricordano tutti i sacrifici fatti o tutto il lavoro svolto prima di poter gioire in quel modo, prima di sorridere, prima di un bel gesto, prima di sentirsi rivolgere una frase indimenticabile. E tutto questo è il rinforzo della motivazione che ci porterà a ricercare quella sensazione, quel momento che c’ha segnato, quel ricordo che c’ha fatto felici e che ha cancellato tutto per un attimo lasciando stampato nella testa l’obiettivo raggiunto, i mezzi e gli strumenti adottati per avere successo.
La partita di calcio poi si può perdere, pareggiare o vincere, non ha importanza. Ma aver fatto gol e poi Leggi il resto di questo articolo »

Scuola di Calcio
A cura di CLAUDIO MELE
Il Calcio è un gioco completo con le sue regole, con i suoi strumenti, con i suoi giocatori, i suoi obiettivi, con le sue sconfitte e con le sue vittorie.
Nel giocare a pallone tutte queste cose potrebbero non esserci.
La mentalità di chi frequenta una scuola calcio nella maggior parte dei casi non è coerente con il termine gioco calcio, ma piuttosto vorrebbe giocare a pallone.
Per giocare a calcio, così come in ogni altro gioco bisogna conoscere prima le regole.
Molti giocatori e vi assicuro anche molti allenatori o altri operatori del settore, non conoscono l’utilità della lunetta dell’area di rigore o del cerchio di centrocampo o tante altre regole. Provate a chiederle, … qualcuno vi risponderà “Secondo me …….….” o “Credo che ……….” .
Non esistono queste espressioni nel caso specifico, è una regola scritta e questo “secondo me” vi fa’ capire che non si conosce bene la regola.
Il compito delle scuole di calcio è quello di Leggi il resto di questo articolo »







