Archivi per la categoria ‘Analisi Tattica’
A cura di Claudio Mele
Questa soluzione permette di trovare impreparati la difesa avversaria ed in particolare il portiere in quanto i gesti tecnici che vengono eseguiti non danno la possibilità all’avversario di “leggere” quello che sta succedendo e di conseguenza di “reagire” nel modo opportuno.
I principali gesti tecnici che rappresentano al meglio questa situazione sono:
- il tiro al volo
- il tiro di controbalzo
- il tiro di punta.

E’ facilmente comprensibile che le prime due situazioni sono adattabili solo su calci di punizione indiretti, mentre la terza soluzione si può riportare anche sui Leggi il resto di questo articolo »
A cura di Claudio Mele
Un ulteriore mezzo per rendere più efficaci le palle inattive è l’1 contro 1. Questa situazione non è direttamente realizzabile su una qualsiasi palla inattiva, per questo bisogna riconoscere e ricercare lo spazio opportuno. Ad es. su un fallo laterale a favore, potremmo individuare un nostro giocatore che ricevuta la palla può avere come massima difficoltà il superamento di un solo avversario per poi proseguire l’azione e andare al cross penetrare in area di rigore o andare al tiro.

Su una punizione nella nostra metà campo ad es. potremmo lasciare un nostro giocatore sulla linea difensiva avversaria e in massima ampiezza, quindi in pochissimo tempo servirlo per fargli Leggi il resto di questo articolo »
A cura di Claudio Mele
INTRODUZIONE
Nel corso di una partita di calcio l’obiettivo perseguito dalle due squadre in campo è senza dubbio la realizzazione del gol. Col passar degli anni raggiungere questo obiettivo risulta sempre più difficile poiché la preparazione tattica e fisica in particolare vengono curate sempre meglio e in modo più specifico e ormai ogni allenatore riesce a trovare adattamenti e interpretazioni alla partita utili per limitare il gioco avversario o comunque opporsi degnamente.

Per questo è importante trovare un ulteriore situazione che possa andar fuori da questi parametri e quindi rendere impreparati gli avversari.
E’ ormai noto che il comportamento di un giocatore in campo è dato dall’elaborazione automatica delle informazioni che riceve dall’emisfero destro e sinistro del cervello ovvero dalla mente inconscia e conscia. Proviamo a chiederci cosa potrebbe succedere se a un giocatore gli levassimo uno dei due dati o ancora meglio quello proveniente dall’emisfero destro: il feedback. Il giocatore riesce velocemente ad adattarsi a ogni situazione di gioco perché ormai l’ha vissuta, la conosce, ha un feedback al quale affidarsi da cui riceve l’azione da fare.
Proviamo a proporre quindi in campo una Leggi il resto di questo articolo »

A cura di Claudio Mele
Per rimediare a due situazioni da cui non sono riuscito a raggiungere il risultato prestabilito ho cercato di interpretare e di semplificare il classico 4 – 4 – 2.
La prima di queste situazioni riguarda la fase di possesso e coinvolge in particolare il reparto d’attacco.
Generalmente ai due attaccanti viene chiesto di fare movimenti diversi tra loro, in modo che uno giochi sul corto mentre l’altro attacca la profondità. In questa stagione personalmente con tutte le variabili a favore sono riuscito ad ottenere questo risultato nel primo periodo, nell’ultima parte del campionato invece in seguito a diversi fattori che si sono concentrati sono arrivati dei risultati negativi portando tra l’altro un insicurezza generale e così quello che fino a qualche mese fa sembrava facilissimo ora sembra irraggiungibile.
Per questo, mantenendo sempre lo stesso principio riguardo i movimenti degli attaccanti, ho provato a dare dei punti fissi. Ovvero, gioco con un attaccante centrale mentre l’altro parte dalla linea dei centrocampisti. In questo modo la squadra ha sempre un attaccante che gioca sul corto (attaccante centrale) e un giocatore che attacca la profondità (inserimento di un centrocampista interno).
Ovviamente il centrocampista centrale che s’inserisce non partecipa alla manovra perché in questa fase ha il compito di Leggi il resto di questo articolo »
La nuova lavagna tattica tascabile Taktifol convince l’allenatore.
Una situazione tipica: la squadra gioca in trasferta, nello spogliatoio degli ospiti l’allenatore non ha la possibilità di mostrare ai giocatori la tattica di gioco. Si è preferito risparmiare la fatica del trasporto della pesante lavagna tattica e, per attaccare i fogli di carta portati con sé, manca naturalmente il nastro adesivo! Ancora una volta uno dei giocatori deve tenere un foglio in mano mentre l’allenatore illustra le sue direttive tattiche!

Dalla tasca della tuta al muro dello spogliatoio e di nuovo in tasca!
Un gruppo di allenatori inventivi ha risolto questi problemi in modo semplicemente geniale: fogli stampati rappresentanti il campo di calcio che hanno la particolarità di aderire dappertutto e si lasciano cancellare con un normale panno asciutto! Gli ideatori di tali fogli hanno voluto dare alla loro invenzione un nome originale: Taktifol.
“II segreto di Taktifol è la sua carica elettrostatica” spiega Jürgen Zinsmeister, direttore di Taktifol. In effetti, il foglio rimane attaccato semplicemente dappertutto, alla porta degli spogliatoi, sullo specchio, sulla piastrelle delle docce, su ogni parete, sia all’interno che all’esterno degli spogliatoi. I fogli si possono successivamente staccare senza lasciare alcun residuo e – ogni volta che occorrono – riapplicarli di nuovo altrove. Anche nel caso di superfici rivestite non uniformemente non ci sono problemi di sorta. Taktifol rimane attaccato ed offre al coach una libertà inaspettata!
Usando i pennarelli Taktistick, si può eliminare quanto scritto con un panno asciutto o addirittura semplicemente col dito! Grazie a queste sue caratteristiche, Taktifol si rende impiegabile al pari di una pesante lavagna tattica. Inoltre, Taktifol si può trasportare facilmente, come un foglio di carta. Gli allenatori possono portare Taktifol perfino alla partita, oltre che naturalmente all’allenamento, semplicemente nella tasca dei pantaloni!
Alla domanda “Quante volte si può usare lo stesso foglio?” Jürgen Zinsmeister, direttore di Taktifol, risponde: “Ogni tecnico può decidere per quanto riutilizzare un foglio Taktifol! Non sono le forze d’aderenza che diminuiscono, ma piuttosto dei leggeri residui che restano dopo la cancellazione dello scritto che limitano la possibilità di riutilizzare all’infinito un foglio singolo”.
Normalmente un foglio viene usato 3/6 volte prima che il coach lo dichiari inutilizzabile. Ma il prezzo di 23€ per il rotolo da 25 fogli permette la sostituzione di un foglio con uno nuovo dopo averlo usato per diversi impieghi.

Già diverse federazioni sportive europee hanno conosciuto i vantaggi di Taktifol e forniscono sistematicamente i loro insegnanti di questo nuovo importante strumento didattico. “Conosciamo parecchi casi in cui allenatori di giovani calciatori descrivevano solo marginalmente la tattica di gioco, non avendo ancora a disposizione Taktifol. Con l’uso di Taktifol gli stessi allenatori cominciano a riflettere più profondamente insieme alla squadra sui vantaggi e sugli svantaggi dei vari sistemi di gioco!” spiegano gli ideatori di Taktifol.
Ed il vantaggio per il calcio sembra davvero evidente! Anche i giocatori adulti si muoveranno in modo più sicuro durante le varie fasi del gioco seguendo i modelli tattici descritti dall’allenatore con Taktifol
Anche gli insegnanti della Scuola allenatori di Coverciano si sono mostrati entusiasti di Taktifol: “Durante le nostre lezioni possiamo applicare dappertutto anche più fogli Taktifol e così spiegare mosse complesse ed articolate agli allievi” dice Attilio Sorbi, ex calciatore professionista ed ora insegnante della Scuola allenatori di Coverciano.
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Partner commerciale per l’Italia: Italtrade S.a.s.di Damiani Silvano & C. S.a.s. – P.Iva 03147020279 tramite Mistermanager.it
A cura di Claudio Mele
Il 4 a 0 tra Inter e Bari è il risultato finale di una partita che ha visto i nerazzurri imporsi per qualità ed intensità. A differenza delle altre partite giocate dal Bari fin qui probabilmente alla squadra pugliese è mancata un po’ di lucidità anche e soprattutto nella fase di non possesso ma c’è da sottolineare la grande qualità dei giocatori nerazzurri che spesso in questa partita si sono dimostrati incontrastabili. Eto’o, Snejder e Milito su tutti.
Il vantaggio dell’Inter nasce da una situazione riproposta tantissime volte in questo confronto ovvero l’attaccante camerunense dell’inter che partendo dalla fascia sinistra affronta e supera il suo diretto avversario negli ultimi 20 metri. In questa situazione l’1 c 1 è frontale ed Eto’o giustamente opta per una finta di corpo (finta di andare internamente e cambio di passo sull’esterno) al fine di superare il diretto avversario. Ricordiamo che nell’1 c 1 frontale la finta più opportuna è appunto la finta di corpo o il doppio passo. Al contrario nell’ 1 c 1 laterale è preferibile utilizzare le finte appartenenti alla categoria “Arresti e ripartenze”.
Superato l’uomo e a pochi passi dalla linea di fondo cerca il suo compagno Milito smarcatosi davanti alla porta che può facilmente realizzare l’ 1 a 0.
In questo caso appare scorretta la posizione e l’atteggiamento del difensore in marcatura su Milito ma credo che si debba collegare al fatto che Milito in area di rigore spesso diventa incontrastabile.
Il difensore infatti oltre a dare Leggi il resto di questo articolo »
A cura di Claudio Mele
Tanti gol e tanto gioco in Juventus – Sampdoria. Le due squadre non si sono risparmiate offrendo una notevole intensità di gioco per tutta la partita. Tuttavia gran parte dei gol di questa partita nascono da ingenuità difensive che evidenziano in particolar modo i difetti di una difesa a zona.
Ad eccezione del gol di Marchisio infatti tra giocatore avversario e difensore c’è una distanza eccessiva tale da impedire un intervento efficace.
Il vantaggio della Sampdoria vede la linea difensiva della Juve correttamente schierata su palla esterna in possesso di Cassano. Motta è il diretto avversario, e pur mantenendo una corretta presa di posizione per evitare di perdere il confronto nell’ 1 c 1, non interviene in nessun modo per contrastare l’avversario, azione possibile considerando la superiorità numerica a favore dei bianconeri, o per intercettare il successivo passaggio a Pozzi.
Dal punto di vista tecnico c’è da evidenziare il controllo di petto di Cassano e lo splendido velo di Koman che permette così al compagno Pozzi di Leggi il resto di questo articolo »
A cura di Claudio Mele
Il Cesena ripete un’altra grande prestazione imponendosi per 2 a 0 sui rossoneri del Milan. Il vantaggio dei bianconeri nasce da un cambio di gioco di Giaccherini al fine di attaccare una zona poco coperta dai difensori del Milan. Semplicemente eccezionale il gesto tecnico di Ceccarelli che con una importantissima precisione e velocità d’esecuzione riesce a servire alla perfezione il suo compagno in movimento in area di rigore. Bogdani bravo a girare il pallone verso il palo più lontano, realizza con la complicità dell’intervento di Papastatopoulos che opta per l’entrata con la gamba destra anziché cercare di Leggi il resto di questo articolo »
Autore: Claudio Mele – realizzato con il Software “Goal” di Allenatore.net
La maggior parte degli allenatori nella fase di non possesso scelgono di riconquistare il pallone attraverso una collaborazione di due e più giocatori mirata alla chiusura degli spazi anziché l’azione individuale di un giocatore che attacca e aggredisce il portatore di palla.
Prima di andare a lavorare sulla collaborazione di due o più giocatori è fondamentale insegnare al giovane calciatore le posture che dovrà adottare analizzando la posizione e il comportamento del portatore di palla. In questo caso le variabili sono: la zona del campo in cui si trova il pallone, la distanza che intercorre tra il difendente e il portatore, la velocità con cui il portatore guadagna campo, la provenienza della palla (palla alta o bassa, palla lenta o veloce).
Una volta messo questo “mattone” si può passare alla collaborazione di due giocatori.
L’azione dei due dovrà garantire una posizione o una linea di pressione e una di copertura. Il giocatore più vicino al pallone dovrà andare in pressione mentre l’altro dovrà dare copertura al compagno (esercizio 1).
(L’utilizzo del software è stato possibile grazie alla concessione di allenatore.net)
L’allenatore in questa esercitazione dovrà porre attenzione alla Leggi il resto di questo articolo »
DIFESA A UOMO E DIFESA A ZONA.
ANALIZZIAMO I DUE MODI DI DIFENDERE
Vantaggi della difesa ad uomo
- Ogni giocatore conduce le proprie azioni difensive secondo il proprio giudizio
- Non è necessario un accordo tattico collettivo
- Gli attaccanti avversari hanno molta difficoltà nell’impossessarsi della palla e di trasmetterla con tranquillità, poiché continuamente pressati
- Con questo atteggiamento difensivo in pratica si possono annullare le maggior potenziali tecniche individuali dell’avversario
- E’ di semplice applicazione con giocatori portati alla distruzione del gioco avversario
Svantaggi della difesa ad uomo
- I movimenti di corsa dei difensori devono dipendere dai movimenti degli avversari
- Si creano spazi incontrollati in seguito a corse di deviazione, allontanamento ed incroci da parte degli avversari
- Il controllo stretto dell’avversario non da equilibrio
- L’intervento fallito può dare origine a situazioni pericolose nella propria porta
- Lo spostamento dei marcatori costringe il “libero” a spostarsi continuamente per le chiusure
- I difensori abili nel gioco aereo possono essere portati fuori area per cui il libero si può trovare in spazi ampi
Motivi per praticare la difesa a uomo
- I propri giocatori sono più forti dell’avversario sul piano fisico tattico
- I difensori non sono sufficientemente abili nella coordinazione delle azioni difensive
(scalate, scambi di marcatura)
- Il livello tecnico dell’avversario può essere superiore alla media, di conseguenza è opportuno un’attenzione particolare nella marcatura (tre quartista)
Come attaccare la difesa ad uomo
- Creare spazi incontrollati (movimenti continui degli attaccanti)
- Saper dribblare il diretto avversario
- Utilizzare dei blocchi e veli
- Eseguire dei movimenti di corse incrociate
LA DIFESA A ZONA
I principi della difesa a zona sono la palla, la porta, il proprio compagno e l’avversario dove ogni Leggi il resto di questo articolo »





